Lima accende i riflettori sulla scena gastronomica internazionale grazie a un ristorante che, più che un locale, è un manifesto culturale. Maido, tempio della cucina Nikkei guidato dallo chef Mitsuharu “Micha” Tsumura, è stato incoronato miglior ristorante del mondo nella classifica 2025 di The World’s 50 Best Restaurants, annunciata a Torino. Un traguardo che non celebra solo l’eccellenza culinaria, ma un modo di intendere la contaminazione culturale come arte.
Dall’Auditorium del Lingotto, cuore dell’alta cucina globale per una notte, è emersa una nuova gerarchia gastronomica. La vetta, una volta dominata dall’Europa, ora appartiene al Sud America, grazie a una cucina che intreccia radici nipponiche e anima andina. Insieme a Maido, completano il podio l’Asador Etxebarri dei Paesi Baschi e Quintonil di Città del Messico. Ottima anche la performance italiana, con cinque inseguiti nella top 50: Lido 84, Reale, Le Calandre, Piazza Duomo e Uliassi.
Micha Tsumura: il cuoco delle due sponde
Figlio di migranti giapponesi, cresciuto nel caos vitale di Lima, Tsumura ha impastato due mondi sin dall’infanzia. Dopo gli studi negli Stati Uniti e una tappa decisiva in Giappone — tra sushi bar e taverne izakaya — torna in Perù per fondare Maido nel quartiere di Miraflores. Aveva solo 28 anni. Oggi il suo ristorante non è solo una destinazione gourmet, ma il simbolo vivente di una cucina che fonde sapienza tecnica e calore popolare.
Nikkei, per molti, significa discendenza giapponese in terra latinoamericana. In tavola, è un lessico comune nato dalla fusione. Non è un trend da foodies, ma un percorso storico di integrazione: dalle zuppe di dashi che si mescolano alla leche de tigre, ai tagli di carne peruviani trattati con maestria giapponese. Ogni piatto racconta un attraversamento, ogni ingrediente diventa ambasciatore di un’identità meticcia.
Quanto costa vivere un’esperienza Maido
Chi sogna di varcare la soglia di Maido deve prepararsi a un viaggio sensoriale ed economico. Il menu degustazione varia con le stagioni, ma include capolavori come il lomo saltado in stile teppanyaki o le costine brasate 48 ore. Senza vini, il prezzo si aggira sui 300 euro; con l’abbinamento completo, si vola oltre i 580. Un lusso? Forse. Ma anche una lezione di storia, raccontata a colpi di bacchette.
Maido non è nato sotto una stella favorevole. Nei primi anni, il locale faticava a riempirsi. Micha pensò anche di chiudere. Fu il padre a convincerlo a resistere, e furono i clienti locali a chiedergli di non mollare. Oggi, da Lima, il suo ristorante detta il tono a tutta la gastronomia mondiale. La cucina Nikkei ha trovato casa. E da quella casa, ora, si guarda al mondo.








