Una passerella internazionale per i prodotti agroalimentari certificati e un terreno fertile per rinsaldare l’alleanza tra due culture gastronomiche profondamente radicate nella qualità e nell’identità territoriale. Il 6 giugno, nella cornice dell’Expo di Osaka, il Padiglione Italia ospiterà un convegno strategico dal titolo evocativo: “Indicazioni Geografiche: un ponte tra Italia e Giappone”. L’iniziativa, orchestrata da Fondazione Qualivita e Origin Italia con il sostegno del MASAF, si inserisce nel calendario ufficiale della settimana dedicata all’agricoltura.
Un vertice bilaterale tra territori, qualità e diritti di tutela
Il dialogo previsto a Osaka si prospetta come un confronto ad alto livello tra rappresentanti istituzionali e figure cardine delle filiere produttive italiane e nipponiche. Al centro della riflessione, il sistema delle Indicazioni Geografiche — quel dispositivo giuridico e culturale che tutela la qualità e la specificità di prodotti legati a doppio filo con i territori d’origine. Un modello che Italia e Giappone conoscono bene, avendo entrambi investito energie e strumenti nella valorizzazione delle rispettive eccellenze agroalimentari.
L’occasione sarà anche uno spazio per riaffermare i risultati conseguiti grazie all’EPA (Economic Partnership Agreement) tra Unione Europea e Giappone, attivo dal febbraio 2019. L’accordo ha aperto la strada a un riconoscimento reciproco che oggi garantisce protezione a oltre 260 IG europee, molte delle quali italiane: Parmigiano Reggiano DOP, Grana Padano DOP, Prosciutto di Parma DOP, Gorgonzola DOP, Aceto Balsamico di Modena IGP, solo per citarne alcune.
Protagonisti e voci autorevoli da Italia e Giappone
Il tavolo di confronto sarà animato da interventi di figure chiave del panorama istituzionale e tecnico. Tra questi, Mauro Rosati per Fondazione Qualivita, Cesare Baldrighi per Origin Italia, Sergio Marchi di ISMEA, Shuichi Matsumoto del Ministero giapponese dell’Agricoltura e Issei Ebata del Consiglio Giapponese delle IG. Le conclusioni saranno affidate al Ministro italiano dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, consolidando l’impegno politico a favore della tutela del patrimonio agroalimentare.
Degustazioni come rituale culturale: il gusto come messaggio
A chiusura dell’evento, una degustazione a doppia anima fungerà da manifesto tangibile della biodiversità alimentare italiana. In scena i grandi formaggi DOP — Parmigiano Reggiano e Grana Padano — offerti da AFIDOP, e una selezione pregiata di oli extravergine certificati, provenienti da sei territori simbolo: Chianti Classico, Garda, Roma, Puglia, Riviera Ligure, Sardegna e Toscana. Prodotti non semplicemente esposti, ma donati dai Consorzi di tutela come emblema del legame inscindibile tra cibo, cultura e geografia.








