Tra una risata e un botta e risposta schietto, Timothy Weah e Weston McKennie hanno incendiato il dibattito con dichiarazioni che non potevano passare inosservate. Ospiti della prima puntata del format “Talk With Us” sul canale YouTube della Juventus, i due calciatori statunitensi hanno risposto senza filtri a una domanda apparentemente innocua: meglio una grigliata americana o una bistecca di Fassona? La loro risposta ha tagliato corto ogni diplomazia. “La grigliata americana non si batte”, hanno ribattuto in coro, lasciando intravedere un’orgogliosa fedeltà alle origini.
Weah: “Il nostro cibo è meglio, anche quello italo-americano”
Con un tono che mescola ironia e convinzione, Timothy Weah ha rincarato la dose: “Il cibo italiano non è il massimo, preferisco piatti italo-americani. Qualunque cosa cuciniamo noi, comunque, la facciamo meglio”. La battuta ha provocato reazioni immediate, generando ondate di commenti tra chi ha visto in quelle parole una semplice nostalgia di casa e chi, invece, le ha interpretate come una critica inopportuna al patrimonio gastronomico italiano.
McKennie non fa marcia indietro: “Pizza, pasta, carne, pesce… tutto qui?”
Weston McKennie, che alla Juve ha saputo imporsi con carattere dentro e fuori dal campo, ha sostenuto il compagno con un’osservazione altrettanto diretta: “Qui in Italia manca varietà. È sempre la solita combinazione. Buonissima, per carità, ma non cambia mai”. E ha aggiunto un paragone pratico: “Negli Stati Uniti puoi mangiare due hamburger in due posti a dieci minuti di distanza e saranno completamente diversi. Qui se prendi due piatti di pasta al pesto, uno vale l’altro”. Una dichiarazione che, se da un lato rivela una differente cultura alimentare, dall’altro alimenta il solito scontro tra tradizione e innovazione.
Classe 1998, nato a Fort Lewis, Weston James Earl McKennie è un centrocampista che unisce fisicità, versatilità e lettura del gioco. Oggi è una colonna della Juventus e uno dei punti fermi della nazionale americana. A Torino ha già lasciato il segno: due Coppe Italia (2020-2021 e 2023-2024) e una Supercoppa italiana (2020) nel suo palmarès. Non solo quantità, ma anche leadership, sia nello spogliatoio che in campo.
Dotato di una personalità genuina e un temperamento che non passa inosservato, McKennie si muove tra pragmatismo e provocazione, consapevole del suo impatto mediatico. Le sue parole sul cibo non sono solo una frecciatina culinaria, ma una rivendicazione identitaria, un gesto di appartenenza a una cultura che spesso viene ridotta a cliché.








