Dal cuore delle Dolomiti al palcoscenico dell’innovazione digitale, Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza estende il proprio raggio d’azione approdando al We Make Future di Bologna, dal 4 al 6 giugno. L’appuntamento, ospitato all’interno di BolognaFiere, vede protagonista il progetto “DI OGNUNO”, una realtà immersiva che trasforma l’accoglienza in un laboratorio esperienziale sull’accessibilità.
Allestito nel Padiglione 30 (stand B38/A35), lo spazio firmato da Riva del Garda Fierecongressi, in sinergia con Lombardini22 e Village for all – V4A®, non si limita a raccontare l’accessibilità: la fa vivere. Visitatori e professionisti del settore entrano in un ambiente che, attraverso suggestioni sensoriali e contrasti progettuali, rende tangibile la distanza tra una sala colazioni inclusiva e una pensata senza attenzione al comfort di tutti. L’intento è chiaro: mostrare come le scelte architettoniche possano favorire o ostacolare il benessere degli ospiti.
Un premio per chi abbatte barriere: torna l’Hospitality Award
Il Festival accoglie anche la cerimonia finale dell’Hospitality Award – Inclusività e Accoglienza, un riconoscimento nato per valorizzare realtà italiane che ripensano l’accoglienza eliminando ostacoli fisici, sensoriali, cognitivi e culturali. Camping, strutture ricettive, agriturismi e location per eventi da tutta Italia hanno candidato i loro progetti. Il vincitore sarà annunciato venerdì 6 giugno alle 11:30, sul palco Stage 3 – Tourism (Padiglione 22), con la partecipazione di Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi.
Oltre l’estetica: quando il design parla il linguaggio dell’inclusione
L’accessibilità diventa così parametro progettuale e culturale. Il premio non è solo simbolico: porta con sé l’opportunità di esporre alla 50ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, in programma a Riva del Garda dal 2 al 5 febbraio 2026. Una giuria trasversale – formata da esperti di accessibilità, innovazione e design inclusivo – ha esaminato ogni proposta secondo criteri ben definiti: impatto reale sull’esperienza dell’utente, livello di innovazione tecnologica o gestionale, sostenibilità e replicabilità del progetto, efficacia comunicativa.
Roberto Vitali (CEO di V4A), Giovanna Voltolini (Exhibition Manager di Hospitality) e Domenico Castaldo (Innovation Manager di Search On Media Group) hanno guidato la selezione. Il loro compito? Premiare chi trasforma la teoria dell’inclusione in pratiche concrete, capaci di generare valore sociale, economico e culturale.
Inclusività come valore sistemico
L’iniziativa DI OGNUNO non è un esercizio stilistico, ma un tassello di una strategia più ampia. Hospitality, infatti, guarda alla trasformazione dell’intero comparto dell’accoglienza attraverso l’adozione di modelli responsabili, sostenibili e accessibili. L’esperienza al WMF è resa possibile grazie alla collaborazione con Go Green Design, Alma Moquette, Azzolini, Delta Ceramiche, Iiriti Service, Performa e l’Associazione La Girobussola.
«Includere significa pensare in grande, accogliere davvero tutti. Con il progetto DI OGNUNO vogliamo dimostrare che l’ospitalità inclusiva è un vantaggio competitivo per le imprese e una conquista di civiltà per la società», sottolinea Alessandra Albarelli. Un invito, rivolto all’intero settore, a ridefinire le regole dell’accoglienza.









