Quarantaquattro aziende sotto un unico tetto. Non un padiglione, ma una dichiarazione di intenti. Al Vinitaly 2025, Assovini Sicilia si presenta nel cuore del Padiglione 2 con un presidio collettivo che parla di radici, territori e futuro. Il salone veronese – giunto alla sua 57ª edizione – si trasforma in un crocevia strategico per il vino siciliano, tra incontri con buyer internazionali e confronti ad alta quota sul domani del settore.
Dal versante lavico dell’Etna alle isole che punteggiano il Canale di Sicilia, passando per l’altopiano delle Madonie fino alle terre calcaree del trapanese: ventitré denominazioni d’origine e una Docg, fuse in una sola narrazione corale. Non una semplice esposizione, ma un affresco dinamico della vitivinicoltura siciliana.
Vino, AI e viaggi esperienziali: la nuova mappa del wine tourism
Il tempo delle degustazioni in cantina come rito isolato è finito. Al Vinitaly, Assovini accende i riflettori su “Enoturismo e intelligenza artificiale: per una nuova fruizione del territorio”. Un talk che mescola heritage e innovazione, con la promessa di riscrivere i percorsi enoturistici attraverso la lente dell’IA. Si parlerà di itinerari personalizzati, esperienze sensoriali guidate da algoritmi, ma anche di referral marketing applicato al vino: come trasformare il visitatore in un ambasciatore digitale.
- 44 aziende partecipanti
- 23 Doc e 1 Docg coinvolte
- Talk dedicato all’enoturismo e all’intelligenza artificiale
- Focus sull’accoglienza esperienziale e sulla strategia di vendita
«Il vino oggi è al centro di nuove sfide geopolitiche ed economiche. Occorre strategia, ma anche visione» – riflette Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia. «L’enoturismo non è più un accessorio, è una leva chiave per lo sviluppo del comparto. Racconta il territorio con autenticità, apre porte, costruisce ponti tra culture. E la Sicilia, con la sua eredità millenaria, è una wine destination che parla al mondo».
Un’associazione con lo sguardo puntato oltre l’orizzonte
Fondata nel 1998 da tre pionieri del vino siciliano – Giacomo Rallo, Diego Planeta e Lucio Tasca – Assovini Sicilia oggi riunisce 101 aziende. Producono quasi 900 etichette, contribuendo per oltre l’80% al valore del vino imbottigliato dell’isola. Un’unione cementata da un’idea semplice ma potente: il vino siciliano è patrimonio vivo, da coltivare e raccontare.
Attraverso la Fondazione SOStain Sicilia, l’associazione continua a investire in sostenibilità – sociale, ambientale, economica – con l’obiettivo di trasformare la green economy in prassi quotidiana. E tra le righe di ogni bottiglia, si legge il passaggio di testimone alle nuove generazioni, già protagoniste del cambiamento.








